Reggio, arrestati 5 malviventi sorpresi a smontare un capannone industriale a Boschicello-Modena
I militari dell’Arma non credevano ai loro occhi quando hanno trovato una vera e propria squadra di operai intenta a smontare un capannone industriale, in un primo momento hanno creduto di trovarsi di fronte a degli operai veri ma poi approfondendo la vicenda hanno scoperto che i soggetti stavano commettendo un grave delitto. Sono le ore 14.00 circa quando i militari in transito nei pressi dell’area dove sorge la ex-ditta “Vilardi Paolo”, impresa specializzata nella produzione del bergamotto e sottoposta a sequestro nell’ambito dell’operazione San Giorgio condotta contro la cosca “Libri”. All’opera, nella piazzale della ditta, cinque soggetti impegnati in un frenetico lavorio con una accurata suddivisione dei compiti, In particolare, mentre uno dei soggetti tagliava una trave in ferro della lunghezza di 10 metri del capannone industriale avvalendosi di una fiamma ossidrica, un altro lo aiutava agganciando la trave con un cavo fissato ad un braccio meccanico. Sul posto vi era parcheggiato un grosso autocarro nella disponibilità dei malviventi, con rimorchio provvisto di un braccio meccanico per poter caricare i materiali a bordo del mezzo. Già il lavoro era in una fase avanzata, infatti venivano rinvenuti a fianco al rimorchio, già pronti per essere trafugati, n.104 travi in ferro di varie forme e della lunghezza di 10 metri l’uno. Dai primi accertamenti si evinceva che chi aveva la gestione dell’area sottoposta a sequestro, non sapeva nulla né aveva autorizzato attività di qualsiasi genere per cui i cinque soggetti venivano tratti in arresto in flagranza del reato di furto aggravato in concorso.
Tutto il materiale ferroso, l’autocarro con braccio meccanico e la fiamma ossidrica venivano sottoposti a sequestro. Queste le generalità dei cinque:
- NOCERA Giuseppe, reggino, classe 73, pregiudicato;
- MAESANO Antonino, reggino, classe 84, pregiudicato;
- MAESANO Salvatore, reggino, classe 52, incensurato;
- EL ARROUCH MOHAMED, marocchino, domiciliato a reggio calabria, classe 72, incensurato;
- ROUCHDI MOSTAFA’, marocchino, domiciliato a reggio calabia, classe 73, incensurato.
I quali venivano sottoposti agli arresti domiciliari in attesa della celebrazione del rito direttissimo.
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